Impianto gpl "di serie": quando scade la bombola?

Newsletter Marzo 2018

 

   


Nella storia del gpl ci sono state fasi alterne ma è un dato di fatto che il periodo d’oro per il settore sia stato la seconda metà degli anni 2000, fase in cui gli incentivi statali hanno dato nuovo slancio al mercato. Se dapprima le converisoni a gpl erano di esclusivo interesse degli installatori "storici", una volta compreso il vero potenziale degli incentivi (che che raddoppiavano in caso di acquisto con impianto di serie) le case automobilistiche ci si sono buttate a capofitto! Fu così che tra il 2007 e il 2010 ci fu il boom di immatricolazioni di vetture trasformate all’origine con un buon risparmio da parte dell’acquirente (e del concessionario). Ma non è tutto oro quel che luccica, e qualche problema “nascosto” è tornato a galla alla scadenza decennale delle bombole! Si, perché, un impianto installato in aftermarket è meno vincolante (e quindi meno oneroso economicamente) di quelli montati “di serie” e magari "inseriti" nell'omologazionedel veicolo.
E’ così che, a dieci anni di distanza, gli ignari proprietari si trovano ad affrontare situazioni e prezzi i più disparati! Questo post è dedicato a loro..


Una doverosa premessa: l'omologazione.

Per poter circolare su strada qualsiasi veicolo deve essere Omologato cioè rispondere a dei requisiti previsti per l’uso che se ne deve fare. Nel certificato di omologazione del veicolo sono riportati tutti gli elementi che compongono il veicolo stesso (ognuno di essi omologato a sua volta) impianto a gas compreso (se presente all'origine). Va da se che, salvo casi specifici (installazione after market), la sostituzione di un qualsiasi elemento facente parte dell’omologazione complessiva del veicolo richiede l’approvazione del costruttore detta Nulla Osta. Dove sta il problema? Il Nulla Osta ha un costo e non è detto che venga rilasciato!

 

Diamo un’occhiata alla carta di circolazione..

Innanzitutto, per comprendere con che tipo di impianto si ha a che fare, bisogna prendere in mano la carta di circolazione: una prima occhiata al tipo di alimentazione ci può chiarire le idee.

(clicca sull'immagine per il dettaglio)

Se nel riquadro 2 al punto (P.3) troviamo scritto BENZ l’impianto gpl non rientra nell’omologazione (cosa che ti semplificherà la vita dal punto di vista burocratico) e viene “trattato” alla stessa stregua di un impianto installato in after market. I dati dell’impianto (data installazione, data collaudo, marca, numero serie e capacità del serbatoio, etc.) sono riportati nelle righe descrittive del riquadro 3.

   

(clicca sull'immagine per il dettaglio)

In caso contrario se al punto (P.3) troviamo “B\GPL” è parte integrante dell’omologazione del veicolo. A conferma di questo c’è il fatto che, salvo le emissioni ed i consumi dichiarati a gpl, non troverete altre informazioni sull’impianto (poiché i dati sono riportati nella scheda di omologazione del veicolo).


 

 

 

Quando scade la bombola?

Come già accennato il serbatolo (unico elemento dell'impianto gpl con scadenza "a tempo") SCADE DOPO 10 ANNI DI ESERCIZIO. Ma quando inizia l'"esercizio"? A seconda dei casi: l'inizio fa riferimento alla data di collaudo dell'impianto o di immatricolaizone del veicolo. In particolare:

Veicoli con alimentazione "BENZ"

La scadenza della bombola è riferita a dieci anni dalla DATA DI COLLAUDO che troverete tra le righe descrittive nel riquadro 3.

Veicoli con alimentazione "B\GPL" La scadenza della bombola fa riferimento ai dieci anni dalla DATA DI IMMATRICOLAZIONE del veicolo (riquadro 1- B).


ATTENZIONE: in entrambe i casi per scadenza si intende “ENTRO E NON OLTRE” la data indicata. Se ad esempio l’impianto è stato collaudato (o la vettura è stata immatricolata) il 16/03/2008, il serbatoio dovrà essere sostituito e collaudato entro il 16/03/2018.

E per la sostituzione?

Anche per la sostituzione le modalità sono diverse in base a come è stato “registrato” l’impianto.

Veicoli con alimentazione "BENZ"

II serbatoio può essere sostituito senza alcun vincolo.

Veicoli con alimentazione "B\GPL"

La cosa è un pò più complessa. Si può acquistare il serbatoio come ricambio originale a patto di pagarlo "a peso d'oro" e farlo installare da un installatore certificato.

Oppure sostituire il serbatoio originario con uno con caratteristiche analoghe, rispettando i vincoli di posizione, forma, dimensioni, fissaggi e capacità (che non può differire di più del 10% rispetto a quello installato di serie). E' la soluzione meno onerosa e richiede solo una certificazione specifica rilasciata dall'installatore.

Ci sono infine casi in cui per la particolare conformazione del serbatoio presente, per il posizionamento o il tipo di fissaggio, la sostituzione è subordinata al rilascio di un Nulla Osta da parte del produttore del veicolo (ad esempio Renault) e l’acquisto di un kit di sostituzione specifico con un notevole aumento dei costi.

 

In ogni caso la sostituzione richiede sempre l'annotazine sulla carta di circolazione a seguito di verifica (collaudo) di un tecnico della Motorizzazione Civile.

 

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