"Nuova revisione veicoli": tutto cambia..o quasi!

Newsletter Giugno 2018

 

   


Il 20 maggio è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/45, recepita con DM 214 del 19/05/17, in materia di “revisione dei veicoli e dei loro rimorchi”. Le novità introdotte sono molteplici. Una su tutte il certificato di revisione, il documento che attesta lo stato di salute del veicolo evidenziandone le carenze e il chilometraggio effettivo al momento della revisione.
I due obiettivi principali della direttiva sono la riduzione della mortalità per incidenti stradali (causati da veicoli “pericolosi”) e il contrasto alle frodi messe in atto con la manomissione dei contachilometri.

La direttiva prevede che all’interno del documento siano riportate alcune informazioni quali:

elementi identificativi del veicolo numero di telaio, targa e simbolo dello stato di immatricolazione, categoria del veicolo
informazioni relative allo stato del veicolo lettura del contachilometri al momento del controllo, carenze individuate e livello di gravità
informazioni relative al controllo effettuato esito; luogo e data di esecuzione, nome dell’organismo che effettua il controllo e firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile
Scadenze Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato attuale.


Quindi, dal 20 maggio in poi, chi fosse stato in procinto di acquistare un veicolo usato, avrebbe potuto richiedere copia del certificato di revisione al venditore. "Avrebbe", ma non può. Perchè? La risposta sta tutta nell’articolo 4 del DM 211 del 18/05/2018 che recita: “al fine di integrare detto certificato [di revisione] all’interno del processo securizzato che governa l’emissione del tagliando di revisione [..], quest’Amministrazione ha avviato i necessari approfondimenti per l’implementazione delle procedure informatiche che, a decorrere dal 31 marzo 2019, consentiranno la produzione e stampa del certificato di revisione”. In sintesi in attesa di approfondimenti il rilascio del certificato di revisione slitta al 31 marzo 2019.


Nel frattempo, per non lasciare nulla di intentato, la scadenza di revisione e il kilometraggio del veicolo rilevato al momento della revisione vengono stampati direttamente sull’etichetta che viene applicata sulla carta di circolazione. E c’è di più. Da alcune settimane il servizio di verifica revisione offerto dal sito portaledellautomobilista.it è stato implementato con lo storico revisioni: selezionando il tipo di veicolo ed indicando la targa il sistema ci dirà quando sono state fatte le revisioni precedenti, l’esito ed i km rilevati dall’operatore.

Scadenze e costi: tutto invariato.

Per quanto riguarda scadenze e costi rimane tutto invariato. La prima revisione si fa a 4 anni dall’immatricolazione e poi ogni 2 anni mentre gli importi sono quelli previsti dalla tariffa ministeriale 66,88 euro compresi i costi amministrativi.

 

 

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