Revisione veicoli: al via il chilometraggio certificato.

Newsletter Dicembre 2018

 

   


Si è conclusa il 19 novembre scorso la “fase sperimentale” per la registrazione del chilometraggio dei veicoli sottoposti a revisione. Il dato rilevato acquisisce, quindi, un valore certo e liberamente consultabile alla pagina dedicata sul sito www.portaledellautomobilista.it (ne abbiamo già parlato nella news del giugno 2018).

Nella circolare 26868 del 30 ottobre scorso, il Ministero fa il punto sulla situazione e fornisce indicazioni operative agli ispettori ponendo l’accento su un aspetto fondamentale: la responsabilizzazione del proprietario del veicolo.. Secondo la circolare, infatti, il proprietario dovrà formalmente prendere atto del chilometraggio rilevato controfirmando per accettazione il dato riportato sulla domanda di revisione.

Proprietario “unico responsabile”!

Il proprietario diventa quindi unico RESPONSABILE di eventuali MANOMISSIONI AL CONTACHILOMETRI. Al fine di evidenziare eventuali irregolarità, la circolare invita gli ispettori a verificare i chilometri rilevati durante la precedente revisione confrontandoli col dato rilevato al momento. Nel caso di incongruenze (chilometraggio inferiore a quello della revisione precedente) e in assenza di giustificazioni valide, l’attestato potrebbe non essere rilasciato.

Attenzione alla sostituzione del contachilometri!

Attenzione, quindi: se avete sostituito o riparato il contachilometri non funzionante sarà necessario produrre una dichiarazione di installazione a regola d’arte da parte dell’officina che ha eseguito il lavoro su cui deve essere necessariamente riportato il chilometraggio segnato prima della sostituzione (che verrà sommato a quello rilevato in fase di revisione).

E se a portare l’auto a fare la revisione non fosse il proprietario?

Nel caso (frequente) in cui non fosse il proprietario a portare il veicolo alla revisione, l’incaricato, recita la circolare, deve fornire una delega a controfirmare il dato chilometrico corredata dalle fotocopie dei documenti di identità del delegante e del delegato. La successiva circolare 28543 del 16 novembre scorso “alleggerisce” l’aspetto burocratico consentendo agli ispettori di accettare le firme, in caso di assenza del proprietario, di particolari categorie quali: l’utilizzatore del veicolo in caso di leasing o noleggio a lungo termine, un familiare che autodichiari tale rapporto o l’autista in caso di imprese di trasporto o flotte aziendali con autodichiarazione del rapporto di lavoro.


La suddetta circolare specifica, inoltre, che le disposizioni sono obbligatorie per i centri di controllo pubblici (MCTC) mentre quelli privati sono liberi di “adottare i comportamenti previsti dalle loro procedure interne, ferma restando la gestione in autonomia di eventuali contestazioni”.

Come già detto l'obiettivo è quello di contrastare il fenomeno delle truffe sui chilometraggi manomessi nella compravendita dei veicoli usat, assicurando una maggiore tutela agli acquirenti che potranno verificare personalmente la correttezza del chilometraggi dichiarati dai venditori.

 

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(Newsletter Giugno 2018)

 

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